Fellini Forbidden

Fellini Forbidden

Palazzo del Fulgor 9 luglio – 6 novembre 2022

42 disegni in esposizione al Fellini Museum realizzati da Federico Fellini durante la preparazione del film Il Casanova, l’unica altra raccolta tematica (oltre a “Il libro dei sogni”) nella vasta produzione grafica del regista

Collezione | Massimiliano Benedetti
Logo | Luca Giovagnoli
Allestimenti | Barbara Vannucchi B+V studio di architettura
Si ringrazia | Flos

 


 

Tutta l’opera grafica di Fellini è attraversata da una forte dimensione erotica. Proverbiali sono le sue donne giunoniche, dai tratti eccessivi, dalla sessualità primitiva e animalesca, portatrici di una potenza misteriosa e mostruosa: donne pantera, valchirie, gigantesse, donne leopardo, donne tigre, donne pugili abitano il fantasmagorico universo grafico felliniano, nel quale all’uomo e alla sua virilità è riservato uno spazio marginale e subalterno.

Le 42 tavole di piccolo formato qui esposte mostrano l’altra faccia dell’erotismo felliniano, quello declinato al maschile e incarnato in una sequenza di personaggi che dialogano con il proprio alter ego sessuale, sempre enorme e fuori misura, chiamato affettuosamente col nomignolo anglosassone Prick: c’è un Prick in carriola e uno in motocicletta, c’è la versione natalizia e quella regale, quella fieramente telescopica e quella malauguratamente afflosciata, ci sono anche due baldanzosi pricks spadaccini e tanti altri ritratti a comporre il personalissimo bestiario maschile felliniano.

Regalati da Fellini a Tonino Guerra e risalenti probabilmente alla metà degli anni Settanta, durante la lavorazione de Il Casanova, i pricks felliniani sono un divertissement gioioso e giocoso, privo di volgarità e malizia, animato da una travolgente voglia di trasformare in farsa l’immaginario erotico fallocentrico messo alla berlina prima, appunto, nel Casanova, poi definitivamente abbattuto nella Città delle donne.

Quello che emerge da queste caricature è un umorismo insieme crepuscolare e popolare, plebeo e malinconico che richiama le atmosfere sognanti delle strips che Fellini disegnava per le riviste satiriche durante gli anni della gioventù: “Il 420”, “Il Marc’Aurelio”, Il travaso”, “Il travaso delle idee” e “Il Bertoldo”.